Alumni nelle Istituzioni: rilanciare le politiche giovanili

Pubblichiamo l’articolo firmato da Enrico Lenzi, pubblicato dal quotidiano Avvenire in data 18 maggio 2017


Enrico Lenzi

Il Rapporto Giovani sbarca in Parlamento. L’indagine promossa dall’Istituto Toniolo e dell’Università Cattolica è stata infatti presentata ufficialmente al mondo politico. in particolare a quei parlamentari che all’Università Cattolica hanno studiato e si sono formati nel loro percorso di studi. «Non una rimpatriata – hanno spiegato con una battuta sia il rettore dell’ateneo Franco Anelli, sia il prorettore Antonella Sciarrone Alibrandi –, bensì l’occasione di rivolgersi a una platea di uomini delle Istituzioni che possano riconoscersi, al di là delle appartenenze politiche, in una base valoriale comune».

I dati del Rapporto, una sorta di Osservatorio permanente sulla condizione giovanile - che prosegue nel tempo con gli stessi soggetti cogliendone così variazioni e novità - sono stati illustrati dal professor Alessandro Rosina, curatore del lavoro, che ha evidenziato come vi sia una larga fetta di giovani che vivono una condizione di svantaggio e di insuccesso nella ricerca del lavoro, ma che «non hanno perso la capacità di sognare un futuro migliore e di porsi degli obiettivi». Ad emergere, però, in modo prepotente è lo scarto che esiste tra questi sogni e la possibilità di realizzarli. «Stiamo regalando le nostre migliori menti agli altri Paesi dopo aver speso soldi per formarli – commenta amaramente Romano Prodi, ex premier e già presidente della Commissione europea, facendo riferimento alla fuga dei cervelli –. Stiamo uccidendo il nostro futuro. Dobbiamo tornare a investire sulla scuola e l’università e aiutare i nostri giovani a comprendere l’importanza anche di un apprendimento in ambito tecnico-scientifico». Sulla stessa lunghezza d’onda anche il ministro degli Esteri Angelino Alfano, che comunque ha sottolineato «l’importanza che questa generazione, nonostante tutto, continui a sognare e a volerlo fare». E lo sguardo è andato anche verso il sogno dell’Unione Europea, che «dobbiamo rinvigorire in questa generazione che l’Unione l’ha trovata già fatta».

Molti gli interventi che hanno voluto sottolineare l’importanza del Rapporto Giovani anche per chi fa politica, con anche l’invito alla stessa Università Cattolica di «aiutarci a ridare spessore culturale alla azione politica di questo Paese» come ha detto Ernesto Preziosi, parlamentare del Pd. «Non sarebbe affatto una ingerenza – chiosa da parte sua Mario Mauro, presidente dei “Popolari per l’Italia” – ma un vero e proprio servizio al Paese, in una fase in cui è in gioco il futuro». Inviti e sollecitazioni che il rettore Anelli, concludendo assieme al presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, ha voluto cogliere. «Penso che occasioni come queste siano preziose. E per il nostro ateneo si inseriscono nel servizio che da quasi un secolo rendiamo all’intero Paese».