Manfredi Catella

Ceo and Founder COIMA sgr


Manfredi Catella è uno dei più importanti imprenditori nel panorama italiano. Attualmente è CEO e CoFounder di COIMA SGR, società indipendente leader nella gestione patrimoniale di fondi di investimento immobiliari per conto di investitori istituzionali italiani e internazionali, Presidente della azienda di famiglia COIMA – specializzata nello sviluppo e nella gestione immobiliare per conto di investitori istituzionali – e Presidente di Fondazione Riccardo Catella. COIMA nutre da sempre una forte attenzione verso la sostenibilità ambientale dei progetti e aderisce al programma LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), avvalendosi di uno staff dedicato: il LEED Green Associate.

Catella si è costruito un importante curriculum, ricoprendo incarichi di rilievo a Londra, Parigi e Chicago. I primi passi, però, li ha mossi all’Università Cattolica di Milano, dove, ha frequentato il corso di laurea in Economia e Commercio, laureandosi con una tesi in Economia urbanistica con il professor Andrea Villani.

Dell’Università Cattolica l’imprenditore ha un ottimo ricordo, parla di un Ateneo valido e impegnativo: «È un’Università molto seria e rigorosa. Dalle lezioni al calendario degli esami, tutto è organizzato in modo molto ‘sfidante’ rispetto ad altri atenei, per andare avanti bisogna impegnarsi al massimo e lavorare molto, insomma nulla è scontato, diciamo che non è per tutti. Io stesso ho dovuto studiare molto per mantenere i ritmi». Secondo Catella, quel quid in più che contraddistingue l’Università Cattolica sta, oltreché nella valida organizzazione accademica, nella sua impostazione di base, costruita su un piano di valori umanistici, culturali, religiosi ed accademici che contribuiscono a fornire agli studenti un bagaglio di conoscenze dal punto di vista umano, culturale e professionale.

«Ci sono molti atenei che pur essendo validi, sono orientati troppo sul mercato e non danno la giusta importanza alla formazione umana degli studenti. Da questo punto di vista, secondo me l’Università Cattolica ha una marcia in più, in quanto forma gli studenti dal punto di vista non solo accademico, ma anche umano e valoriale» spiega Catella. Mentre si sta ancora laureando, il giovane imprenditore viene chiamato per una posizione alla JP Morgan che lascia però nel 1992 dopo aver vinto una borsa di studio al Politecnico di Torino, dove frequenta
un master in Pianificazione urbanistica. Terminato il master, vola a Londra per seguire un corso in Advanced Management alla London Business School. E qui inizia la sua parabola professionale in giro per il mondo. Compiuto il percorso di studi, infatti, entra nel mondo del lavoro, ricoprendo da subito incarichi di spicco: si occupa della gestione dei fondi di investimento immobiliare per conto di Heitman a Chicago. Lavora poi per HSBC, occupandosi di investment management tra Milano e Parigi. L’esperienza che Catella acquisisce nel campo della finanza, lo porta ad essere chiamato alla JP Morgan Fleming Asset Management co Morgan Fleming Asset Management
come managing director e membro del consiglio di amministrazione.
Successivamente per quindici anni è responsabile della divisione italiana di Hines, azienda che, da più di cinquant’anni, è a livello mondiale tra le capofi la nel suo settore. Recentemente l’imprenditore ha acquisito il controllo della società Hines Italia SGR, che ha ridenominato COIMA SGR (nome dell’azienda di famiglia), parallelamente ha lavorato al progetto di una SIIQ (società di investimento immobiliare quotata), COIMA RES.
Dal 2000 al 2015 Manfredi Catella ha portato avanti e realizzato l’ambizioso progetto di riqualificazione di Porta Nuova a Milano, progetto che lo scorso febbraio è stato rilevato dal Fondo Sovrano del Qatar. Il piano, di rilevanza internazionale, ha riguardato 350mila metri quadrati, corrispondenti alle aree di Garibaldi e Varesine e Isola che sono state trasformate da zone degradate a centri di sviluppo, sotto lo sguardo attento della comunità internazionale, che ha seguito con interesse l’allestimento di uno dei più grandi cantieri mai visti in Europa.
«È stato un progetto molto lungo e impegnativo che ho fortemente voluto e di cui ho seguito con attenzione tutte le fasi, dal progetto di sviluppo e di rigenerazione della zona di Porta Nuova, fino alla sua effettiva attuazione» racconta Catella. Tre cantieri, Porta Nuova – Garibaldi, Varesine, Isola, investimenti per due miliardi di euro, 350mila metri quadri di nuove strutture con 380 residenze, questi alcuni dei numeri del progetto sotto la guida di Manfredi Catella.

A proposito della riqualificazione c’è un elemento che al dottor Catella preme in particolar modo sottolineare:
tutto il progetto è stato elaborato e poi attuato ritenendo sempre elemento fondamentale il tema della sostenibilità. Nei cantieri è stata, infatti, seguita la certificazione dello standard LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) che garantisce un basso livello di impatto sul territorio. «Si tratta di una garanzia di ecosostenibilità dell’attuazione del progetto» ha spiegato Catella. Da sempre, infatti, la sostenibilità ambientale è un tema molto caro a COIMA e alla famiglia Catella.

Considerati l’esperienza e l’invidiabile curriculum, due domande sorgono spontanee: quali sono i migliori consigli che i giovani neolaureati dovrebbero seguire per superare, al meglio, il difficile momento di transizione che intercorre tra il compimento del percorso di studio e l’ingresso nel mondo del lavoro? E come si può riuscire a trovare un’occupazione che corrisponda alle aspettative in base alle quali si ha studiato? Secondo Manfredi Catella ci sono alcuni punti fondamentali da tenere in considerazione: «Si tratta di un tema particolarmente importante e delicato in quanto nel momento in cui si esce dall’università, si è già compiuta una parte importante del nostro percorso, nel senso che si è già scelta in qualche modo una strada, non è come quando si termina il liceo e si ha ancora la possibilità di scegliere tra un’ampia casistica di itinerari di studio».
Dunque un primo consiglio fondamentale è quello di cercare di fare il maggior numero possibile di esperienze all’estero: «Lavorare fuori dall’Italia è fondamentale, non solo per chi punta a conquistarsi una posizione stabile fuori dai nostri confini, ma anche e anzi, soprattutto, per chi punta a lavorare in Italia. Viaggiando e rapportandosi il più possibile con realtà estere si può imparare veramente tanto» spiega Catella che del lavoro all’estero ha fatto uno dei leitmotiv dominanti della sua carriera.
Il secondo consiglio è quello di seguire tutto quello di cui ci si sta occupando con grande passione e curiosità: «essere curiosi vuol dire essere sempre disponibili ad imparare e ad acquisire nuove competenze, e questo è un elemento fondamentale per riuscire al meglio nel proprio lavoro».
Terzo e più importante consiglio: non stancarsi mai di imparare. Per Catella infatti, non c’è un’età che segni la fine dell’apprendimento, ogni occasione può essere decisiva per acquisire nuove abilità.

Stando alle parole di Manfredi Catella è fondamentale tenere sempre sotto controllo la curva di apprendimento, che deve essere sempre in ascesa, indipendentemente dalla posizione che si ricopre o dall’età che si ha: «insomma, bisogna sempre sapersi mettere in gioco».

Presenza, 2016 - Ne ha fatta di strada... di Giulia Argenti