Andrea Attanà

Enterprise Relationship Manager di LinkedIn Italia


Che relazione ci può essere tra una laurea in Archivistica e Paleografia con un lavoro in LinkedIn?

Andrea Attanà è sicuramente la persona giusta per rispondere a questa domanda perché una laurea conseguita alla facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Cattolica è stata la prima tappa di un percorso che l’ha portato ora a ricoprire il ruolo di Enterprise Relationship Manager nel più grande network professionale del mondo.

Dopo aver frequentato il liceo scientifico nella sua Milano, grazie ai suggerimenti ed ai consigli di alcuni amici, nel 1992 decide che l’Ateneo in cui desidera studiare Lettere moderne è l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il salto dal liceo è grande, ma ciò che trova in Largo Gemelli lo entusiasma fin da subito, e Andrea Attanà ci si butta a capofitto: «Ho un ricordo molto positivo di quegli anni – dice – vi trascorrevo talmente tanto tempo che era quasi diventata una seconda casa per me, mancava solo che mi fermassi a dormire». Qui avvengono alcuni incontri decisivi per la sua formazione, in particolare quelli con due professori, ai quali ripensa ancora con stima e gratitudine. Il primo è il professor Guido Fabrizio Milanese, all’epoca ricercatore e incaricato di Letteratura latina, del quale afferma: «A distanza di tanti anni mi ricordo ancora la sua prima lezione sul ritmo. Era molto preparato anche sull’argomento dei diversi linguaggi, in particolare su quelli informatici». Il secondo è il professor Angelo Giorgio Ghezzi: «La sua fu la prima cattedra di Archivistica in Cattolica ed io sono stato il suo primo tesista» – ricorda con orgoglio Attanà. Fu proprio il professor Ghezzi che gli suggerì di seguire un corso di Paleografia e Archivistica all’Archivio di Stato di Milano, cosa che, a posteriori, ha costituito una tappa fondamentale per la carriera del dottor
Attanà: «Sono certo che senza quel diploma di laurea non sarei qui, ma non so spiegare precisamente il motivo; spesso ho come l’impressione che tutto quello che fai, conseguentemente e successivamente, ti porti nel luogo in cui sei ora».

I bravi universitari studiano tanto e hanno buoni risultati, ma quelli davvero in gamba riescono a farlo facendo progredire contemporaneamente i propri progetti, i propri sogni e le proprie passioni. Andrea Attanà fa parte di questo gruppo di studenti, perché la sua vita tra i chiostri è composta da tante altre attività oltre che lo studio. Innanzitutto, grazie alle proprie conoscenze sull’utilizzo dei computer, sicuramente fuori dal comune per chi allora si dedicava agli studi umanistici, riesce ad ottenere collaborazioni di assoluto prestigio, come quelle con alcuni colossi del calibro di Microsoft e Olivetti.

E che cosa fare del poco tempo libero che avanza? Attanà decide di non sprecare nemmeno un minuto, riesce infatti – nell’arco delle sue intense giornate – a ritagliarsi del tempo per continuare a coltivare un’altra sua grande passione, oltre all’informatica: la musica. E così, durante gli anni di studio trascorsi tra i chiostri bramanteschi della Cattolica, costituì un gruppo di appassionati di chitarra, con il quale riuscì – ricorda con nostalgia Attanà – a invitare un maestro di musica che tenne un concerto nella suggestiva cripta dell’Aula Magna dell’Ateneo di Largo Gemelli.
«Da un certo punto di vista ho frequentato l’Università come fosse una scuola dell’obbligo – confessa Attanà–; con tutto lo sforzo che ho fatto per pagarmi gli studi, non mi è mai passato per la testa di non laurearmi per accettare qualche offerta di lavoro a tempo pieno». Così tra esami, chitarra e gruppetti di aiuto allo studio per le matricole che preparavano l’esame di Letteratura italiana 1, Attanà conclude gli studi discutendo la sua tesi di laurea sull’archiviazione digitale dei dati, per la quale ha creato anche un programma per computer.
Giunto al bivio più grande: su quale sentiero professionale avventurarsi, Attanà dice di aver sempre lasciato la porta aperta ad ogni possibilità.

Seguendo la strada che si stava delineando davanti a lui, inizia a lavorare a tempo pieno nel grande oceano
dell’informatica. «Anche durante l’Università ho sempre lavorato in ambiti legati alla tecnologia, alla programmazione e alla formazione sui prodotti di Microsoft Office – spiega il manager -, di conseguenza, terminati gli studi, le proposte lavorativeche mi sono giunte riguardavano tutte le nuove tecnologie. All’inizio ho lavorato per la Sas Institute, una società che produceva software, dove ho svolto un ruolo a metà tra i due mondi: in pratica essendo il solo “umanista” tra tanti informatici, ho tradotto alcuni manuali di quell’area. In seguito ho deciso di mettermi in proprio, fondando con mio fratello una piccola azienda tecnologica e informatica.
Il passo successivo, grazie alla grande esperienza maturata nel campo della tecnologia, è stato lavorare in Sap, una multinazionale europea per la produzione di software, da lì ho poi accettato altre proposte che mi hanno condotto e fatto approdare in LinkedIn
».

Qual è il segreto dunque per attraversare due universi così apparentemente inconciliabili come la letteratura italiana e l’archiviazione digitale? «La chiave sta nel costruire relazioni. Occorre mettere le mani in tante cose diverse e lasciare aperte molte porte. Ci vogliono energia e passione, anche per mettersi in evidenza», afferma Attanà. Oggi, grazie all’esperienza maturata negli anni, grazie ai traguardi e alle soddisfazioni raggiunte, riguardando dietro sé, il manager di LinkedIn si sente di dare tre consigli agli studenti: «Il primo è operativo: durante gli anni dell’università bisognerebbe fare almeno un’esperienza lavorativa seria, perché aiuta a capire il mondo che ti attenderà fuori; in secondo luogo, è importante coltivare le relazioni e gli interessi più disparati, sfruttando le possibilità che la Cattolica mette a disposizione; in ultimo, bisogna sapersi rendere appetibili per il mercato del lavoro, e il primo passo per cercare di farlo è quello di crearsi un profilo LinkedIn efficace prima di terminare gli studi».

Attualmente il suo lavoro consiste nell’occuparsi dei rapporti con i clienti che hanno comprato le versioni a pagamento di LinkedIn, dando loro consigli preziosi su come utilizzare al meglio questo sistema in vista di una selezione sempre più efficace dei migliori candidati nei ruoli disponibili. Un lavoro sicuramente affascinante per chi, come Andrea Attanà, ne è appassionato: «La cosa che più mi piace della mia professione è collaborare a rivoluzionare il modo di trovare lavoro». Come ogni impiego, però, anche questo ha i suoi lati meno gradevoli, ed egli non nasconde che, nei periodi più impegnativi, lavorare per una grande multinazionale comporta una pressione fortissima in vista del raggiungimento del profitto.
Eppure Attanà, grazie alla formazione ricevuta in Cattolica, fa presente che: «anche durante le giornate lavorative più intense e convulse, cerco di mettere sempre le persone in primo piano, al centro della mia attenzione, per instaurare un rapporto vero, non superficiale con ognuna di esse».

Presenza, 2016 - Ne ha fatta di strada di Leonardo Cavallo