Marzia Sabella

Magistrato presso il Tribunale di Palermo


Terminati gli studi, Marzia Sabella pensa di dedicarsi al Diritto Civile, la sua grande passione ma, su suggerimento del fratello Alfonso, tenta il concorso in magistratura, vincendolo. [...] Nel 2002 comincia a lavorare a un'indagine ambiziosa, che tenta di localizzare il latitante più famoso d'Italia, Bernardo Provenzano, da trent'anni in cima alla lista dei ricercati dal Ministero dell'Interno.

Per catturare Provenzano avevamo creato un nucleo speciale composto da agenti della sezione Catturandi della Squadra mobile di Palermo e da un gruppo del Servizio centrale operativo di Roma. Avevamo preso un commissario dismesso, e lì avevamo organizzato sale ascolti per le telefonate e piazzato i monitor dove vedevamo le immagini delle telecamere installate nei vari punti d'osservazione.

Capimmo che era lui perchè non fece sceneggiate da delinquente qualunque, ma si comportò da boss di carisma, complimentandosi addirittura con gli uomini della Squadra mobile. Inoltre, quel covo era la materializzazione di tutto ciò che avevamo accertato dal 2002.

L’apporto tecnologico è stato fondamentale nella fase iniziale dell’indagine. Ricorremmo anche ad aerei in grado di volare su Corleone senza essere visti, senza luci, tecnologia americana.

Tratto da Presenza, 2009 - Ne ha fatta di strada di Alberto Tundo